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Il
terzo itinerario, lungo circa 2340 metri e che possiamo definire il
più selvaggio, è quello compreso tra Fico San Martino, l'inizio del
tratto no kill per chi proviene da Casoli, ed il "Ponte Rotto" di Pianimarini.
Per arrivarvi dal paese di Lama occorre proseguire scendendo dall'abitato
in direzione Casoli, attraversare la frazione di Corpi Santi e di Fonterossi
fino alla località Fico San Martino, dove proprio nel centro della frazione,
a ridosso di un palo dell'illuminazione pubblica in piena curva, sono
posti i cartelli che indicano il sentiero, abbastanza ripido e consigliato
a piedi o ai fuoristrada, per scendere al fiume.
Sconsigliamo di lasciare l'auto in questo punto, a meno che non ci sia
la possibilità di averne due, lasciandone una a monte ("Ponte Rotto"
di Pianimarini) e scendendo a valle con l'altra per poi, pescando a
risalire tra brevi pool, raschi e buche intercalati da massi di media
grandezza, risalire fino al "Ponte Rotto" di Pianimarini (circa 2 Km),
oppure, decidendo di pescare a scendere, risalire il fiume tramite i
sentieri situati sulle sponde, per poi ritrovarsi a fine giornata in
prossimità dell'auto.
Questo è certamente il tratto più selvaggio e meno frequentato
del "No Kill", nelle sue correnti e lungo tutto il tratto troviamo trote
che non hanno nulla da invidiare alle sorelle che popolano il tratto
a monte, con la differenza di trovarsi in un contesto naturale veramente
unico dove non è difficile vedere caprioli, cinghiali, poiane, nibbi,
ghiandaie, etc., insomma un vero e proprio parco fluviale poiché,
trovandosi alle pendici del parco della Majella, spesso la fauna “sconfina”
scendendo al fiume per abbeverarsi in tranquillità.

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